Flashmob in piazza Duomo a Milano per dire "Tempo Scaduto" al Senato Italiano sulle Unioni Civili

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Tutti uniti e compatti in piazza Duomo questa domenica 21 Febbraio 2016.
L'evento è stato promosso dall'organizzazione dei Sentinelli di Milano alla quale si sono unite le altre associazioni con bandiere, striscioni e cori di protesta.
L'evento organizzato in meno di 24 ore ha portato in piazza uno sciame umano. Per la stampa si parla di 10.000 persone, molte di più per gli organizzatori e anche per noi del Gruppo Pesce Milano presenti in piazza. Una piazza che riesce a contenerne almeno 88.000 di persone.
Al di là delle cifre da sbandierare e le bandiere organizzatrici: siamo tutti uniti e compatti nel chiedere al Senato Italiano di approvare la "Legge Cirinnà" in tempi brevi e senza giochi al ribasso. Una legge che favorisce il minimo sindacabile in termini di Unioni Civili, con la clausola (tanto discussa) dell'adottabilità del figlio del coniuge. 
Alle 15.15 il suono di una sirena ha scandito il flashmob di piazza Duomo. Un tappeto umano si è sdraiato sull'asfalto, a voler testimoniare lo "sfinimento" di una legge molto semplice ma portata all'estremo da una parte di classe politica bigotta, oscurantista ed opportunista. Tre minuti in silenzio per poi alzarsi tutti in piedi e sventolare le bandiere arcobaleno sulle note di un classico intramontabile: "The Power Of Love" dei Frankie Goes To Hollywood.
Nel comizio tante importanti testimonianze: da chi non ha diritto di poter assistere il partner portatore di handicap alle nonne dei genitori omosessuali che chiedono il rispetto dei bambini "Arcobaleno". Anche alcuni rappresentanti delle "Famiglie Tradizionali" testimoniano come sia giusto approvare una legge laica pur rispettando i valori della Chiesa.
Alla fine di tutte le discussioni un importante promemoria per tutti: l'appuntamento sabato 5 Marzo 2016 a Roma per far sentire la voce di tutta Italia. Un boato che si spera sia ancora più grande di quello percepito quest'oggi in piazza Duomo a Milano, dove si ricorda al governo italiano che gli omosessuali non sono cittadini di serie B.
Nel frattempo il mondo della cultura e dello spettacolo si fa sentire. Lo scrittore Sebastiano Mauri lancia un appello celere ai parlamentari italiani con una petizione su Change.Org. Numerosi artisti hanno raccolto l'appello: Tiziano Ferro, Laura Pausini, Daria Bignardi, Jovanotti, Paolo Virzì e tanti altri. Clicca qui per accedere e firmare il tuo contributo.